TAGLIA

Premessa: non sono per l’utilitarismo nudo e crudo, non del tutto almeno. Anzi, Nuccio Ordine ha scritto “L’utilità dell’inutile”, un gran bel libro che ti consiglio e che nello specifico elogia le discipline umanistiche oggi soffocate dal trionfo della tecnica. 

Ci sono molte attività all’apparenza inutili e/o improduttive ma che invece hanno ricadute positive su quello che sei e che fai tutti i giorni.

Ma la maggior parte di quelle in cui indulgi sono inutili, sono vizi, dipendenze, cazzeggi eccessivi.

Taglia. Zac. Fai pulizia. Anzi, prima fai mente locale, poi pulisci.

Qual è la prima cosa che fai quando ti svegli?

E l’ultima?

Cosa fai nelle pause dal lavoro?

Cosa fai quando sei a casa o in vacanza?

Fidati, molte cose che fai non hanno altri motivi all’infuori dell’abitudine.

Io, per esempio, tempo fa nel tempo libero giocavo ai videogiochi, mangiavo male e di fretta, cazzeggiavo al pc, mi masturbavo più volte al giorno e chissà ancora cos’altro non facevo. Per carità, poi quello che dovevo fare bene o male lo facevo, ma non facevo un briciolo di più, non coltivavo nulla, nessuna passione particolare che mi stimolasse a crescere come persona.

Col tempo ho sostituito ognuna di queste attività inutili con altre appassionanti e stimolanti; da allora non ho più posto freni, limiti alla mia immaginazione e alla mia fantasia.

Ho scoperto che sono tutte scuse. Che il tempo si trova. La voglia pure. Quando la smetti di sprecare il tuo tempo sei costretto a capire cosa vuoi davvero fare di te. Scopri di poter fare qualunque cosa e che puoi da subito iniziare a lavorare per ottenere ciò che desideri.

Smettila di scappare dalla vita, di rifugiarti nei piaceri immediati e focalizzati sulle ricompense  a lungo termine.

Saranno molto più orgasmiche di una sega veloce alle 5 del pomeriggio, di un trofeo vinto a FIFA col Pescara, di una pasta al tonno.

No aspetta. La pasta al tonno non si tocca.