ANGOLI DI CIELO

Qualcosa c’è
che ti fa paura
e rende incerto il tuo volo.
Sarà l’idea
che il tempo si consuma
e l’improvviso sei solo,
come un attore hai scelto il ruolo
di chi è sicuro di se,
ma sai benissimo che la tua arte
è nella parte fragile di te.

Cerca angoli di cielo
fantastiche visioni,
per dare nuova luce ai tuoi occhi
lasciando entrare tutte le emozioni
senza far finta che l’amore non ti tocchi.
Prendi tutti i suoni
dal frastuono di ogni giorno
cerca tra la gente le parole
segui la tua vita
non lasciarla andare
ora è il momento

Perchè non c’è
nessuna differenza
se vinci o se perdi,
quello che conta
che ha più importanza
essere quello che sei.

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VIVI

Vivi. Respira. Prendi coscienza.

Sii vivo per davvero. Non essere zombie fra gli zombie. Non essere un semplice ammasso di materia organica in decomposizione.

Pensa alla morte. Non faro lo struzzo.

“Devi avere coscienza. Coscienza che un giorno tu morirai.”

Nell’esatto istante in cui realizzi che tutto questo sta finendo e può finire da un secondo all’altro, incominci a vivere sul serio. A spazzare via la merda mentale, le cazzate inutili.

Voglio vivere come se domani morissi di cancro. Voglio vivere sapendo che non c’è nient’altro di più importante ed eccezionale, voglio essere disabituato alla vita.

Che l’abitudine uccide più della morte.

BASTA CHIEDERE

E’ così, alle volte basta chiedere.

E’ la cosa più semplice da fare quando desideri qualcosa. Lo vuoi? Chiedilo.

Incomincia da te: chieditelo. Pretendilo, esigilo da te stesso. Se non avrai chiari in mente i tuoi bisogni non potrai mai soddisfarli. Nessuno chiederà nulla per te.

Osa. Abbi il coraggio di chiedere ciò che vuoi a chi ce l’ha. Chiedilo all’universo.

“Caro Universo, voglio questo.” “Spedizione privilegiata o standard?”

Seriamente. E’ più facile di cosa pensi. Vuoi un lavoro? Vuoi una donna? Vuoi un paio di mocassini in pelle di varano?

Vai da chi ce li ha e fatteli dare. Quante volte non ho, non hai, ottenuto ciò che desideravi per non averlo chiesto? Per un domanda non fatta?

Non esistono formule magiche. Ma se non palesi ciò che vuoi ottenere, come pensi di averlo?

Pensaci quando vedrai quel corso, quel bando, quell’offerta, quella persona, quella cosa.

“E’ permesso? Posso averne un po’anche io?”

“Signore, si accomodi dietro la linea gialla.”

“Fanculo la linea gialla, è finito il tempo in cui tutti mi passano davanti.”

Datti una possibilità. Pretendilo da te stesso.

E pretendilo dal mondo, dall’universo.

Non tutti hanno Prime, ma i pacchi arrivano a tutti, prima o poi.

NON DIMENTICARE

“Non  dimenticare mai da dove arrivi.

Non dimenticare mai le sofferenze che hai patito per essere dove sei adesso.

Molto spesso, poco dopo aver ottenuto qualcosa che volevi, ti dimentichi di quanto hai lottato per averlo. Diventa scontato. È normale, ha iniziato a far parte della tua quotidianità e non te ne accorgi più. Come quella cicatrice a cui non fai manco più caso e che invece gli altri notano subito.

È normale cedere, fallire, cadere… Ma puoi evitarlo, se ti guardi alle spalle, se ripensi alle fatiche e alle energie spese. Se ripensi a com’eri e a quanto sei cresciuto.

Solo così sarai più lucido e in grado di gestire questo momento di malessere fisico e psichico, questo momento di vacanze per tanti ma non per te, di scelte coraggiose e un po’ azzardate, di cose non fatte e parole non dette, di tanti doveri e pochi piaceri.

Hai puntato tutto su te stesso e non c’era nessun altro su cui meglio avresti potuto investire.

Gonfia il petto e cammina a testa alta, ne hai il diritto.”

  .         .                                          Lettera a me stesso.

RESILIENZA

/re·si·lièn·za/
sostantivo femminile
1.
Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.
2.
In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.
Resilienza è uno degli ingredienti del successo.
In un sola parola è riassunto un assetto mentale, un mindset vincente che qualsiasi campione fa suo e applica costantemente.
Chi è resiliente, innanzitutto sa che delle difficoltà lo aspettano, non si illude. E sa che se vuole puntare in alto, se non vuole accontentarsi, dovrà affrontare innumerevoli ostacoli.
Così, quando si butta nella mischia, quando inizia a muovere i primi passi, sa che di lì a poco, incorrerà in qualche trappola. Sa che inciamperà numerose volte. Sa che verrà preso per il culo da chi non capisce cosa stia facendo.
Di fronte a qualsiasi fallimento le persone di solito si abbattono, si disperano e traggono la conclusione che “non sono tagliate per quella cosa”, che “manca il talento”, manca “la conoscenza giusta”.
Il resiliente, dopo 3-4 fallimenti, anzichè maledirsi e tornare nella sua tana, persiste, assorbe l’urto e va avanti.
Sa che oltre quell’invalicabile muro della fatica, del dolore, della sofferenza vera si cela il tesoro che sta cercando. E’ così in qualsiasi ambito della vita: quando il 99,9% della gente molla, perchè è stanca, perchè è stufa, perchè tanto non ce la fa, perchè tanto c’è crisi, il
resiliente si guarda intorno e resta solo, davanti al suo tesoro.
Ce l’ha fatta. E gode come un pazzo.